Auguri a prova di privacy: come proteggere i dati personali (e sanitari) durante le festività natalizie

Auguri a prova di privacy: come proteggere i dati personali (e sanitari) durante le festività natalizie

Con l’avvicinarsi del Natale aumentano messaggi di auguri, acquisti online, condivisioni sui social e utilizzo di app e servizi digitali. Ma insieme allo spirito delle Feste crescono anche i rischi per la sicurezza dei dati personali. Il Garante per la protezione dei dati personali richiama ogni anno l’attenzione su comportamenti consapevoli e buone pratiche per evitare truffe, violazioni della privacy e accessi indebiti alle informazioni, rischi che riguardano non solo i cittadini ma anche studi medici, farmacie e professionisti sanitari, chiamati a garantire la protezione dei dati anche durante i periodi di chiusura o riduzione delle attività.

Auguri digitali sì, ma senza abbassare la guardia

Cartoline virtuali, messaggi con immagini animate, link “a sorpresa”: gli auguri natalizi viaggiano sempre più spesso online. Il GPDP mette in guardia dal rischio che questi contenuti nascondano malware, tentativi di phishing o collegamenti a servizi a pagamento non richiesti. Prima di cliccare su link o scaricare allegati, è fondamentale verificare il mittente. Anche quando il messaggio sembra provenire da una persona conosciuta ma appare insolito, meglio accertarsi direttamente. Una distrazione durante le Feste può tradursi in un accesso non autorizzato ai propri dati o a quelli trattati professionalmente.

Foto e video delle Feste: attenzione alla privacy altrui

Le immagini dei pranzi di Natale o dei momenti in famiglia sono tra i contenuti più condivisi sui social. Tuttavia, non tutti desiderano apparire online, né essere taggati o riconosciuti in contesti privati. Il Garante ricorda che prima di pubblicare foto o video con altre persone è necessario il loro consenso, soprattutto se si tratta di minori. Le immagini dei bambini meritano una tutela rafforzata: una volta online, possono essere scaricate, riutilizzate o diffuse senza controllo. Meglio evitare la pubblicazione o, in alternativa, limitare la visibilità e rendere i volti non riconoscibili.

Recite scolastiche e saggi natalizi: cosa è consentito

Durante le recite di Natale, foto e riprese effettuate dai genitori non violano la privacy se restano in ambito familiare o amicale. La pubblicazione sui social o su Internet, invece, richiede il consenso dei genitori dei minori ripresi e l’adozione di accorgimenti che ne impediscano l’identificazione. Un principio che vale anche per scuole, associazioni e strutture educative.

“Pacchi” di Natale e offerte troppo belle per essere vere

Nel periodo natalizio aumentano le truffe legate a offerte straordinarie, gift card, viaggi scontati e finte notifiche di spedizione. Il GPDP invita a diffidare di messaggi che chiedono di fornire dati personali o bancari per accedere a presunti vantaggi. Prima di acquistare online è buona regola verificare l’affidabilità del sito, controllare l’indirizzo web (https e lucchetto), utilizzare strumenti di pagamento sicuri e, se possibile, carte prepagate. Particolare attenzione va riservata alle false comunicazioni di consegna pacchi, sempre più diffuse.

App natalizie e download: meno è meglio

Screensaver a tema Natale, app per auguri personalizzati o giochi festivi possono nascondere virus e software malevoli. Il Garante consiglia di scaricare applicazioni solo dagli store ufficiali, leggere con attenzione le descrizioni e consultare le recensioni degli utenti. Per i minori, è fondamentale limitare i download autonomi, impostando controlli parentali o profili con autorizzazioni ridotte.

Vacanze natalizie: non annunciare l’assenza online

Condividere sulle sociali informazioni su partenze e rientri può esporre a rischi concreti. Pubblicare foto o dettagli sulla propria assenza da casa fornisce indicazioni utili a potenziali malintenzionati. Il GPDP, infatti, raccomanda di evitare la diffusione di informazioni troppo personali, come indirizzi, immagini dell’abitazione o dettagli su sistemi di sicurezza. Attenzione anche ai dispositivi domotici: password robuste e software aggiornati sono essenziali.

Wi-Fi gratuito in vacanza: comodo ma non sempre sicuro

Hotel, ristoranti e località turistiche offrono spesso connessioni wi-fi gratuite, ma non sempre adeguatamente protette. In questi casi è consigliabile evitare l’accesso a servizi sensibili, come webmail, home banking o acquisti online. Una regola semplice ma efficace per ridurre il rischio di intercettazioni e furti di dati.

Professionisti sanitari: privacy da garantire anche a Natale

Durante le festività, studi medici e farmacie possono operare con personale ridotto o modalità diverse. Ciò non esonera dal rispetto del GDPR e delle misure di sicurezza.
È fondamentale garantire la protezione dei dati sanitari anche in caso di accessi da remoto, utilizzo di dispositivi personali o gestione delle comunicazioni con i pazienti. La prudenza nell’uso di e-mail, app di messaggistica e sistemi informativi resta una priorità, soprattutto in un periodo in cui le difese tendono ad abbassarsi.

La migliore difesa resta la consapevolezza

Aggiornamenti software costanti, antivirus affidabili e attenzione ai comportamenti digitali rappresentano una prima linea di difesa efficace. Ma, come ricorda il Garante, la protezione dei dati personali passa soprattutto dalla consapevolezza. Essere prudenti, informati e attenti è il modo migliore per vivere le Feste con serenità, evitando che un gesto impulsivo si trasformi in un problema serio anche sul piano della privacy.

 

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