Digital Omnibus e nuovi confini del GDPR: cosa cambia per il settore sanitario
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Il Digital Omnibus, attualmente in discussione a livello europeo, introduce una revisione profonda del concetto di “dato personale”. L’idea centrale è semplice ma rivoluzionaria: un’informazione può essere considerata personale solo se chi la gestisce dispone di strumenti realistici per collegarla a una persona identificabile. Questo cambiamento potrebbe alterare in modo significativo l’attuale panorama della protezione dei dati, riducendo la sfera di ciò che rientra nel perimetro del GDPR.
Per i professionisti della salute questa evoluzione porta con sé interrogativi pratici: alcuni dati oggi trattati con le cautele riservate alle informazioni personali potrebbero non essere più soggetti a tali obblighi. L’esigenza diventa quindi quella di comprendere quali elementi informativi mantengano la capacità di identificare un individuo e quali, al contrario, vadano riclassificati per evitare errori normativi.
I dati sanitari tra sensibilità e proporzionalità
Accanto alla ridefinizione di “dato personale”, il Digital Omnibus interviene anche su ciò che rientra nelle categorie più delicate: i dati “particolari”, ossia quelli che rivelano aspetti intimi dell’identità di una persona. Nel settore sanitario, ciò riguarda in particolare le informazioni sulla salute, spesso trattate in forma indiretta all’interno di software gestionali, referti o sistemi di prenotazione.
La bozza normativa suggerisce una distinzione più precisa: solo i dati che esplicitamente svelano informazioni sensibili rientrano nelle categorie rafforzate. In altre parole, elementi sanitari non immediatamente rivelatori (ma comunque legati alla salute) potrebbero essere esclusi da tale classificazione. Questo scenario richiede prudenza, perché un errore interpretativo potrebbe portare a trattamenti non conformi o a una tutela insufficiente dei diritti dei pazienti.
Intelligenza artificiale e nuove basi giuridiche
Uno dei punti di maggiore attenzione riguarda l’utilizzo dei dati sanitari nell’ambito dell’intelligenza artificiale. La proposta normativa riconosce la crescente rilevanza di tecnologie basate su algoritmi e introduce una cornice più favorevole al loro impiego. Diventerebbe infatti possibile trattare dati particolari (inclusi quelli sulla salute) per sviluppare, addestrare e validare sistemi di IA, purché vengano adottate misure adeguate a contenere i rischi.
Un altro tema innovativo riguarda la biometria. Le future regole potrebbero consentire l’impiego di impronte digitali o altri parametri biometrici come metodo di autenticazione controllato direttamente dall’interessato. Per le strutture sanitarie si apre quindi una prospettiva interessante: offrire accessi più sicuri, veloci e personalizzati, senza necessariamente conservare i dati biometrici nei propri sistemi. Un’opportunità, ma anche una responsabilità tecnica e organizzativa.
Informativa e obblighi ridotti: opportunità e cautela
Il Digital Omnibus interviene inoltre sul fronte della comunicazione agli utenti. L’obiettivo è ridurre il carico amministrativo, soprattutto per quei trattamenti di dati che non presentano rischi significativi. In alcune circostanze, quindi, l’obbligo di fornire un’informativa completa potrebbe essere attenuato.
Questa semplificazione, seppur vantaggiosa, richiede attenzione particolare nel settore sanitario, dove gli utenti spesso non possiedono le competenze tecniche per comprendere autonomamente l’impatto di un trattamento dati. Le organizzazioni del comparto devono quindi saper valutare caso per caso, garantendo trasparenza e tutela anche quando la legge concede margini di flessibilità.
Perché agire ora
Il quadro normativo europeo sta cambiando rapidamente, e questo può generare incertezza. Tuttavia, anticipare le novità significa trasformare un rischio in un vantaggio competitivo. È qui che i nostri servizi entrano in gioco: supportiamo professionisti e strutture sanitarie nell’interpretare correttamente le trasformazioni normative, aggiornare procedure e proteggere la propria operatività.